Non ho mai avuto problemi fino ad oggi: perché all’improvviso mi fa male?
«Non ho mai avuto problemi fino ad oggi: perché all’improvviso mi fa male?»
È una delle domande che più frequentemente i pazienti ci pongono durante la prima valutazione fisioterapica, quando compare un dolore alla schiena, al collo, alla spalla, all’anca, al ginocchio, al piede o in un altro distretto corporeo.
La sensazione è spesso quella che il problema sia comparso improvvisamente e senza una causa precisa. In realtà, molto spesso, il momento in cui compare il dolore non coincide necessariamente con il momento in cui sono iniziati i fattori che lo hanno favorito.
Il nostro corpo possiede una grande capacità di adattamento
Nel corso della vita il nostro organismo si adatta continuamente alle sollecitazioni che riceve.
Lavoro, attività fisica, sedentarietà, gesti ripetuti, posture mantenute a lungo, piccoli sovraccarichi e cambiamenti legati all’età rappresentano stimoli ai quali il nostro sistema muscoloscheletrico cerca costantemente di adattarsi.
Questa capacità, tuttavia, non è illimitata.
Dipende dalle caratteristiche individuali, dall’età, dalle condizioni dei nostri tessuti, dal livello di attività fisica, dalle abitudini quotidiane e dal rapporto tra i carichi ai quali sottoponiamo il nostro corpo e la sua capacità di recuperarli.
La classica “goccia che fa traboccare il vaso”
Ecco perché, qualche volta, il dolore sembra comparire dopo un gesto apparentemente banale.
Piegarsi per raccogliere qualcosa da terra, sollevare una borsa, caricare la spesa in automobile o eseguire un movimento che abbiamo fatto centinaia di volte potrebbe rappresentare semplicemente l’ultimo stimolo di un sistema che, in quel momento, dispone di una ridotta capacità di adattamento.
È la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Questo non significa necessariamente che quel singolo gesto abbia provocato una lesione o un danno importante. Potrebbe semplicemente aver superato, in quel determinato momento, la capacità del nostro organismo di tollerare quel carico.
Per questo motivo, concentrarsi esclusivamente sul gesto durante il quale è comparso il dolore può essere fuorviante.
Perché è importante una valutazione individuale?
Non esiste quindi una risposta unica alla domanda: “Perché mi è venuto dolore proprio adesso?”
Ogni persona presenta caratteristiche differenti e ogni problema deve essere valutato nella sua individualità.
È necessario considerare non soltanto la zona dolorosa, ma anche la mobilità, la forza, la capacità di movimento, le condizioni dei tessuti, le attività lavorative e sportive, le abitudini quotidiane e le esigenze specifiche della persona.
La valutazione funzionale fisioterapica serve proprio a mettere insieme questi elementi, cercando di comprendere quali fattori possano aver contribuito alla comparsa e al mantenimento del problema.
Da questa valutazione può nascere un percorso riabilitativo personalizzato, calibrato sulle caratteristiche, sulle necessità e sugli obiettivi della singola persona.
Perché quando compare un dolore, la domanda più utile non è soltanto:
“Che cosa ho fatto per farmi male?”
ma anche:
“Che cosa posso fare perché il mio corpo torni a muoversi e a tollerare meglio i carichi della mia vita quotidiana?”


