La sindrome femoro-rotulea


La sindrome femoro-rotulea, nota anche come sindrome patello femorale, è una condizione medica che provoca dolore intorno alla rotula (patella), la piccola ossa situata davanti al ginocchio. Questo dolore è spesso causato da un’irritazione delle strutture articolari localmente o da un’anomalia nella superficie articolare tra la rotula e il femore (osso della coscia).

Quali sono i sintomi della sindrome femoro-rotulea?

I sintomi della sindrome femoro-rotulea possono variare da persona a persona, ma spesso includono:

  1. Dolore intorno o dietro la rotula: Il dolore è spesso descritto come una sensazione di pressione o disagio, localizzata intorno alla rotula o dietro ad essa. Il dolore può essere acuto o cronico.
  2. Aumento del dolore con l’attività fisica: I sintomi possono peggiorare durante o dopo attività che coinvolgono il movimento del ginocchio, come la corsa, la salita o la discesa di scale, il salto o il kneling.
  3. Dolore durante il sedere prolungato: Il dolore può aumentare quando una persona rimane seduta per un periodo prolungato con le ginocchia piegate, ad esempio durante un lungo viaggio in auto o in aereo.
  4. Scricchiolio o scatto nel ginocchio: Alcune persone possono sperimentare sensazioni di scricchiolio o scatto nel ginocchio durante il movimento.
  5. Debolezza muscolare: La sindrome femoro-rotulea può causare debolezza nei muscoli intorno al ginocchio, in particolare nei muscoli quadricipiti.
  6. Instabilità del ginocchio: Alcune persone possono avvertire una sensazione di instabilità o di “cattivo allineamento” del ginocchio.
  7. Gonfiore leggero: In alcuni casi, può verificarsi un lieve gonfiore intorno alla rotula.

È importante notare che i sintomi possono variare in intensità e possono comparire gradualmente nel tempo.

Quali sono le cause della sindrome femoro-rotulea?

Le cause esatte della sindrome femoro-rotulea possono variare e includono fattori come:

  1. Disallineamento della rotula: Se la rotula non scorre correttamente lungo la gola del femore, può causare attrito e dolore.
  2. Debolezza muscolare: I muscoli che circondano il ginocchio, in particolare i muscoli quadricipiti, possono influenzare il movimento della rotula. La debolezza muscolare dei muscoli dell’arto inferiore ed in particolare del quadricipite può portare a uno squilibrio e contribuire alla sindrome.
  3. Problemi di allineamento del piede: Problemi come piedi piatti o sovrapronazione (rotazione eccessiva verso l’interno del piede) possono influenzare la posizione della rotula.
  4. Lesioni o sovraccarico: Attività che mettono stress eccessivo sul ginocchio, come la corsa, il salto o la discesa di scale, possono contribuire alla sindrome.
  5. Fattori anatomici: La forma o la struttura anatomica del ginocchio può predisporre a questa condizione (es: ginocchio varo/valgo).

Come si diagnostica una sindrome femoro-rotulea?

La diagnosi della sindrome femoro-rotulea richiede una valutazione completa da parte di un professionista medico, di solito uno specialista in ortopedia o fisiatria. Ecco cosa può coinvolgere il processo diagnostico:

  1. Storia clinica e sintomi: Il medico inizierà con una dettagliata anamnesi per comprendere i sintomi, la loro durata e i fattori scatenanti. Sarà importante fornire informazioni sulla tipologia e sull’intensità del dolore, i movimenti che lo scatenano e eventuali attività che possono alleviarlo o peggiorarlo.
  2. Esame fisico: Durante l’esame fisico, il medico valuterà l’aspetto generale del ginocchio, cercando segni di gonfiore, arrossamento o deformità. Saranno eseguiti anche test specifici, come il “test della rotula” per valutare il movimento della rotula.
  3. Valutazione della postura e dell’allineamento: Il medico potrebbe esaminare la postura del paziente, inclusi i piedi e la parte inferiore delle gambe, per identificare eventuali problemi di allineamento che potrebbero contribuire alla sindrome.
  4. Esami di imaging: In alcuni casi, il medico può richiedere esami di imaging per ottenere immagini più dettagliate delle strutture interne del ginocchio. Le radiografie possono essere utilizzate per escludere altre condizioni e valutare l’allineamento generale, mentre la risonanza magnetica (RM) può fornire dettagli più approfonditi sulle strutture molli e sull’articolazione.
  5. Esclusione di altre patologie: Poiché i sintomi della sindrome femoro-rotulea possono essere simili a quelli di altre condizioni, come lesioni del menisco o dell’articolazione, il medico potrebbe escludere queste possibilità attraverso l’anamnesi e gli esami di imaging.

Il fisioterapista può valutare una sindrome femoro rotulea?

Sì, un fisioterapista specializzato è in grado di valutare e trattare la sindrome femoro-rotulea. Durante una valutazione il fisioterapista può eseguire diverse attività, tra cui:

  1. Storia clinica: Raccogliere informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente, compresi sintomi, fattori scatenanti, durata e livello di dolore.
  2. Esame fisico: Condurre un esame fisico mirato per valutare l’aspetto generale del ginocchio, la postura, la forza muscolare, la flessibilità e l’ampiezza di movimento.
  3. Test specifici: Utilizzare test specifici per valutare il movimento della rotula, la stabilità del ginocchio e la funzione muscolare, al fine di identificare eventuali squilibri o anomalie.
  4. Valutazione dell’andatura e della postura: Esaminare l’andatura del paziente e la postura durante il movimento per identificare eventuali problemi di allineamento e squilibri muscolari che potrebbero contribuire alla sindrome.

In base ai risultati della valutazione, il fisioterapista può quindi sviluppare un piano di trattamento personalizzato e in caso di sospetto di condizioni più gravi sottostanti può inviare il paziente ad un approfondimento medico. Molte volte il dolore può essere dovuto anche ad adattamenti muscolari o articolari a distanza. Il fisioterapista è in grado di valutare questi disequilibri e suggerire terapie e attività idonee per correggerli e prevenirli.

Quali trattamenti per la sindrome femororo-rotulea?

Il trattamento della sindrome femoro-rotulea dipende dalla gravità dei sintomi e dalle cause sottostanti. Ecco alcune opzioni di trattamento comuni:

  1. Fisioterapia: Un fisioterapista può sviluppare un programma di esercizi terapeutici specifici per rinforzare i muscoli intorno al ginocchio, migliorare la stabilità e correggere eventuali squilibri muscolari. La fisioterapia può anche includere tecniche di manipolazione fasciale, terapia manuale e terapia fisica (tecar, laser, onda d’urto).
  2. Modifiche dell’attività: Ridurre o modificare temporaneamente le attività che possono aggravare i sintomi, come la corsa o il salto, può essere consigliato per permettere al ginocchio di guarire. Tale opzione dovrebbe essere sempre valutata insieme al proprio fisioterapista di fiducia.
  3. Supporti plantari e calzature adeguate: L’uso di supporti plantari o calzature adatte può aiutare a correggere eventuali problemi di allineamento del piede che possono contribuire alla sindrome.
  4. Crioterapia e anti-infiammatori: L’applicazione di ghiaccio (crioterapia) può aiutare a ridurre un eventuale gonfiore e alleviare il dolore. In alcuni casi, l’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) può essere raccomandato per ridurre l’infiammazione se presente.
  5. Taping o bende: L’applicazione di bendaggi o taping può fornire supporto temporaneo e aiutare a correggere l’allineamento della rotula.
  6. Iniezioni di corticosteroidi: In alcuni casi, il medico può raccomandare iniezioni di corticosteroidi per ridurre l’infiammazione nel ginocchio se presente.
  7. Intervento chirurgico: Nei casi più gravi o quando altri trattamenti non sono efficaci, l’intervento chirurgico può essere considerato. Le procedure chirurgiche possono includere la pulizia artroscopica del ginocchio, la realizzazione di incisioni per correggere problemi strutturali o la realizzazione di interventi più complessi.

È importante sottolineare che il trattamento dovrebbe essere personalizzato in base alle specifiche esigenze e alle cause della sindrome femoro-rotulea e il trattamento conservativo è spesso efficace nella maggioranza dei casi.

Dott. Jacopo Galusi – Fisioterapista specializzato in terapia manuale, Osteopata D.O., Master ISICO.

Dott. Maxim Filippi Makarov – Fisioterapista specializzato in terapia manuale, Osteopatia D.O.

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